Studio sugli animali

Asma, Infiammazione, Fibrosi

Rivista medica

European Journal of Pharmacology, Volume 843, Pages 251-259, DOI: 10.1016/j.ejphar.2018.11.029

Titolo dello studio

Il cannabidiolo riduce l'infiammazione e la fibrosi delle vie aeree nell'asma allergico sperimentale



Autori

S.C. Abreu, M.A. Antunes, L.Xisto, et al.

Studio Rivela il Potenziale del CBD nel Ridurre l'Infiammazione e la Fibrosi legate all'Asma

Aggiornato:

L'asma, una malattia polmonare cronica caratterizzata da infiammazione e iperreattività delle vie aeree, colpisce milioni di persone in tutto il mondo. I trattamenti attuali possono gestire i sintomi ma non possono invertire il rimodellamento delle vie aeree, un cambiamento strutturale nei polmoni associato all'asma grave. Tuttavia, un recente studio suggerisce che il cannabidiolo (CBD), un composto trovato nella cannabis, potrebbe avere il potenziale per farlo.

Sull'indagine

Lo studio, intitolato "Il cannabidiolo riduce l'infiammazione e la fibrosi delle vie aeree nell'asma allergico sperimentale", è stato condotto da un team di ricercatori guidati da S.C. Abreu e M.A. Antunes. Lo studio è stato un esperimento basato su animali condotto su topi Balb/c ed è stato pubblicato nel European Journal of Pharmacology.

Risultati Principali

  • Il trattamento con CBD, indipendentemente dal dosaggio, ha diminuito l'iperreattività delle vie aeree nei topi.
  • Il trattamento con CBD ad alto dosaggio ha ridotto l'elastanza polmonare statica, una misura della rigidità del polmone.
  • Il trattamento con CBD ha portato a una diminuzione del contenuto di fibre di collagene sia nelle vie aeree che nei setti alveolari, indicando una riduzione nel rimodellamento delle vie aeree.
  • Il trattamento con CBD ha anche diminuito l'espressione dei marcatori associati all'infiammazione nel fluido di lavaggio broncoalveolare e nel omogenato polmonare.

Metodologia

I ricercatori hanno indotto l'asma allergica nei topi utilizzando ovoalbumina, una proteina trovata nel bianco d'uovo. I topi sono stati poi trattati con un dosaggio basso o alto di CBD. I ricercatori hanno misurato la meccanica respiratoria, il contenuto di fibre di collagene nelle vie aeree e nei setti alveolari, i livelli di citochine, e l'espressione dei recettori del cannabinoide-1 e -2 (CB1 e CB2). Lo studio è durato per un periodo di diverse settimane, permettendo ai ricercatori di osservare gli effetti del trattamento con CBD nel tempo.

Potenziali Implicazioni

I risultati di questo studio suggeriscono che il CBD potrebbe potenzialmente essere utilizzato come trattamento per l'asma. Riducendo l'iperreattività e il rimodellamento delle vie aeree, il CBD potrebbe aiutare ad alleviare alcuni dei sintomi più gravi della malattia.

Limitazioni

Sebbene i risultati di questo studio siano promettenti, è importante notare che lo studio è stato condotto su topi, non su esseri umani. Ulteriori ricerche sono necessarie per determinare se gli stessi effetti sarebbero osservati negli individui umani.

Conclusione

Questo studio fornisce promettenti evidenze dei potenziali benefici del CBD nel trattamento dell'asma. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere completamente i meccanismi di azione e per determinare i dosaggi e i metodi di somministrazione più efficaci. Per maggiori dettagli, potete leggere l'intero studio qui.

Appendice

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